Per la prima volta un aggiornamento massivo è stato realizzato con un modello di produzione “in house” all’interno del Sistema Integrato del Territorio dell’Agenzia delle entrate
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Nel cuore del paese anconetano, celebre per le sue fisarmoniche, è stato scritto un nuovo capitolo della cartografia catastale. Grazie a un incontro di tecnologia, innovazione dei processi e collaborazione interamministrativa è stato consolidato il nuovo modello di produzione per il rifacimento “in house” della cartografia catastale.
Il 1° ottobre 2025 si è concluso l’iter relativo al processo innovativo per l’aggiornamento massivo della cartografia catastale dell’intero Comune di Castelfidardo. Dopo la fase di pubblicazione e gestione degli eventuali reclami, la nuova cartografia catastale e le relative variazioni sulle banche dati censuarie sono state registrate definitivamente, avviando così la fase di conservazione del nuovo catasto revisionato.
L’iniziativa rientra in un più ampio piano di aggiornamento della cartografia catastale in aree con limitata accuratezza posizionale della cartografia. Si tratta di aree nelle quali furono messe in conservazione le mappe dei catasti preunitari, in cui rientra anche la maggior parte delle mappe della Provincia di Ancona dove furono utilizzate le mappe del catasto pontificio gregoriano, senza effettuare nuovi rilevi rigorosi.
Il rifacimento della cartografia catastale si prefigge di garantire, anche in queste zone, alti livelli di qualità, sostanziale e percepita, della cartografia catastale, diffusamente esposta all’esterno con i servizi di consultazione e interoperabilità. Si pensi al Geoportale Cartografico Catastale, che consente oggi la consultazione puntuale della cartografia catastale, o ai servizi WMS e WFS, che ne consentono l’importazione in formato raster o vettoriale in software “GIS” per la gestione di dati geografici e per abilitare analisi spaziali.
Prendendo spunto da quanto già realizzato in via sperimentale nel 2021 sul comune di Offagna, sempre in provincia di Ancona, per riorientare, adattare e aggiornare l’attuale cartografia catastale di Castelfidardo sono state utilizzate ortofoto ad alta risoluzione – fornite dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).
La novità consiste nel primo utilizzo di un nuovo modello di produzione – denominato “in house” – che prevede la gestione dell’intero processo sul Sistema Integrato del Territorio (SIT), con il quale l’Agenzia gestisce il sistema catastale ed eroga i servizi ad esso connessi. Infatti, fino ad oggi, l’aggiornamento massivo della cartografia catastale è stato condotto utilizzando un modello di produzione definito “da fonti esterne” in quanto fondato sull’utilizzo di Data Base Topografici (DBT) prodotti dalle Regioni quale fonte primaria per l’aggiornamento.
La Direzione regionale Marche dell’Agenzia, dopo la stipula di un apposito accordo di collaborazione con il Comune di Castelfidardo, ha coordinato l’intero processo, con il supporto della Direzione provinciale di Ancona e del Settore Servizi Cartografici della Direzione centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare.
L’innovazione introdotta dal progetto ha reso possibile un’efficace sinergia tra i vari stakeholder pubblici per la realizzazione di un prodotto di qualità a costi notevolmente contenuti rispetto all’utilizzo di metodologie tradizionali di rilievo.
La positiva esperienza ha confermato l’agevole applicabilità di una metodologia innovativa che segna un passo importante, consentendo inoltre di orientare lo sviluppo degli applicativi e migliorare la gestione dell’intero processo in maniera sempre più efficace.
Si dispone ora di una best practice di riferimento che, attraverso efficaci sinergie interamministrative, crea le condizioni per abilitare nuovi scenari anche per altre realtà del territorio che necessitano di interventi analoghi.
L’interesse suscitato presso altri enti pubblici testimonia l’importanza del lavoro svolto per una gestione del territorio performante ed efficiente e conferma la centralità della cartografia catastale per scopi civili di grande rilevanza.
